OFFICIAL GREETINGS


Man wusste es schon immer: Die Puschlaver sind weltoffen.
Seit Generationen sind sie ausgewandert und oft mit Impulsen aus anderen Kulturen ins heimatliche Tal zurückgekehrt. An diese Tradition knüpft das internationale Jazzfestival Uncool an.
Ich wünsche den Organisatoren, dass die Initiative und der Mut, Neues ins Tal zu bringen, zum Erfolg führen wird. Zündende improvisierte Musik soll möglichst viele Einheimische und Gäste zum Swingen bringen. Ich wünsche allen ein “un-kühles” Konzert am Lago di Poschiavo und auf der Alpe Palü.

Claudio Lardi, Puschlaver und Regierungsrat


Due parole a mo’ di saluto

Poschiavo vanta, ininterrottamente nel corso degli ultimi secoli, una tradizione culturale tutt’altro che trascurabile; grazie ad essa la Valle fu in passato crocevia e veicolo di nuove idee, teatro di passaggi avventurosi, crogiolo di correnti innovative fra il nord ed il sud, punto d’incontro e, spesso, di scontro fra opposte tendenze. Con un pizzico di orgoglio possiamo affermare che la gente poschiavina, seppur ristretta fra montagne impervie e lontana dai luoghi che contano nelle varie gerarchie, mai si è chiusa in sé stessa e – benché guardinga ed accorta come si conviene alla sua natura riservata ed un po’ schiva – mai ha rifiutato le “aperture” anche nei vari campi dello spirito e della creatività artistica.

Sulla scia di questa tradizione ci apprestiamo a dare ospitalità – per la prima volta – ad una manifestazione di genere particolare come il festival Uncool, che indubbiamente offrirà momenti intensi di emozioni in una cornice insolita ed in uno scenario che non teme concorrenza. Non possiamo che rallegrarci nell’attesa di questa inedita parata musicale dedicata al jazz moderno, alla quale guardiamo non senza sentimenti di curiosa aspettativa. Ogni contatto, in specie nei campi più disparati della cultura, è una nuova pagina che la vita ci offre per arricchirci, un nuovo capitolo della nostra esperienza, una nuova sfida per il nostro modo di pensare e di sentire. Siamo grati a coloro che ci offrono, a casa nostra, questa singolare opportunità. Non possiamo che rallegrarci di un programma che promette interpretazioni eccellenti e presenze artistiche di superbo richiamo, fra cui figurano nomi che suonano familiari perfino a chi poco si è occupato – finora – delle moderne forme del jazz; un motivo per tutti per “ripensare” i propri gusti musicali, una buona ragione per occuparsi (quel tanto che basta a chi vuol capire ed apprezzare…) di una forma espressiva poco abituale e diffusa nelle nostre contrade. In quest’ottica il festival vuol essere non solo un richiamo indirizzato all’esterno, ma anche un invito alla partecipazione rivolto alle poschiavine ed ai poschiavini.

A nome della popolazione e delle autorità invio a tutti coloro che Uncool riunirà a Poschiavo a metà maggio un cordiale saluto. Ad esso è unito l’augurio che artisti e spettatori possano cogliere e vivere fra di noi almeno un attimo di novità, una significativa testimonianza dell’identità culturale latina ed un po’ del sapore autentico della nostra cordialità.

Guido Lardi, Podestà di Poschiavo

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