>>english>>

LOL COXHILL

 

 

Tra il 1947 e il 1949, non ancora ventenne, Coxhill già organizza dei concerti di jazz contemporaneo e delle sedute di registrazione riunendo importanti esponenti del modern jazz come Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Lennie Tristano, Miles Davis e Stan Kenton. Tra il 1950 e il 1951 presta servizio nella Royal Air Force. Dopo quel „temporaneo inconveniente“ riprende la carriera musicale suonando per il resto di quel decennio all’interno di svariate formazioni: „Denzil Bailey's Afro-Cubists“ (composizioni, arrangiamenti di Dizzy Gillespie, Machito,); „The Graham Fleming Combo“ in tournée presso le basi dell’aeronautica degli USA in Inghilterra (composizioni di Gerry Mulligan/Chet Baker); Sonny G and the G Men (R&B, standards). Suona anche a fianco di affermati musicisti del jazz contemporaneo inglese come Joe Harriott, Tubby Hayes, oppure nella Oxford University Jazz Band, oltre a esibirsi al sassofono come solista e improvvisatore.

Nei primi anni 60 Coxhill collabora con musicisti statunitensi di passaggio in Inghilterra: Rufus Thomas („Walking the dog“), Martha & the Vandellas, Screamin' Jay Hawkins e Mose Allison; quest’attività prosegue, seppure in maniera meno intensiva, fino agli anni 70 con concerti assieme a Otis Spann, Champion Jack Dupree, Lowell Fulson e Alexis Korner. Tra il 1968 e il 1972 suona nella band „Delivery“ composta da Steve Miller, Jack Monck, Pip Pyle e Phil Miller; è membro della „Whole World“ con Kevin Ayers, David Bedford, Mike Oldfield e molti altri batteristi; inoltre suona nel Coxhill/Bedford duo e nel Coxhill/Steve Miller duo.

A partire dal 1973 per un periodo di 12 anni Coxhill diventa più conosciuto nel ruolo di solista e di improvvisatore attraverso una serie di concerti che lo portano in tutta la Gran Bretagna, nel resto dell’Europa, negli Stati Uniti, in Giappone e in Canada. Nello stesso tempo collabora con altri improvvisatori (come membro di „Company“), con jazzisti (come membro di „Brotherhood of Breath“), con musicisti di rock e di blues („The Damned“) oltre a partecipare a progetti di teatro sperimentale, ad esempio con la compagnia „Welfare State“. Non dimenticate vanno anche le collaborazioni con Trevor Watt („Moire Music“), „The Spontaneous Music Ensemble“ e „AMM“. In questo periodo nascono anche „The Recedents“ (con Roger Turner e Mike Cooper) con l’intento di affrontare l’improvvisazione con strumenti elettrico-acustici. Un altro progetto che durerà nel tempo è „Melody Four“ (con Steve Beresford e Tony Coe) nel cui repertorio figurano canzoni originali, standards, colonne sonore, musiche per teatro, jazz e musica improvvisata. Con Pat Thomas Coxhill forma un duo e ne forma un altro con Adam Bohman, interessandosi in ambo i casi per l’improvvisazione elettrico-acustica. Oltre ad essere membro della „Dedication Orchestra“ intraprende anche delle escursioni nel campo della televisione e della cinematografia partecipando nella „London Story“ di Sally Potter, nel „The Madness Museum“ di Ken Campbell e Nigel Evans, nel „Caravaggio“ di Derek Jarman.